Verona: tra Arena, balcone e una pizza da Saporè

Quando si pensa ad un posto dove fare una piccola gita fuori porta, si pensano a tanti posti. Noi, quando dobbiamo viaggiare, spesso ci lasciamo guidare dai sapori, e la nostra gita a Verona è andata proprio così.

Per chi non lo sapesse, infatti, a pochi chilometri da Verona c’è una piccola pizzeria che si è fatta largo e fama anche tra noi che viviamo sempre attorno a Milano: Saporè. Per noi, che amiamo di solito la pizza napoletana, Saporè è stata un’eccezione perché la sua specialità è una pizza in t20141018_123330eglia leggerissima ma allo stesso tempo dal sapore strepitoso. Il pizzaiolo che ha creato questo capolavoro è Renato Bosco, una maestro dei lievitati che ha studiato a tal punto la lievitazione da riuscire a rendere il suo prodotto leggero ma pieno di sapore.
Potevamo poi, con la pancia piena e soddisfatta, non andare nella vicina Verona, per una rapida visita al centro della città?

L’itinerario che quindi vi proponiamo vi darà una prima impressione della città e dei suoi pregi. A tutti coloro che vorrebbero visitare le attrazioni anche all’interno, consigliamo l’acquisto della Verona Card, disponibile in due versioni: 15 euro, valida 24 ore, e la versione a 20 euro, valida 72 ore dal primo utilizzo. Per sapere come funziona e i vantaggi che offre vi rimandiamo direttamente al sito del comune di Verona!
La prima tappa, è l’imponente Arena romana, situata nel bel mezzo della piazza principale della città: piazza Bra. Il prezzo per visitare l’Arena è abbastanza elevato (6 euro prezzo intero) e l’interno, per la nostra esperienza è stato leggermente deludente visto che, purtroppo, siamo capitati nel bel mezzo di un disallestimento. Magari informatevi prima: in casi come questo è addirittura meglio non entrare! Meglio aspettare una seconda visita per godere dello scenario magico che senza dubbio l’Arena offre in tante altre occasioni, il disallestimento la mostrava brutta e raffazzonato, sicuramente non degna della sua fama.
Terminato il tour sulle scalinate dell’Arena, ci siamo diretti in quella che, per turisti e veronesi, è la via principale per lo shopping: via Mazzini. Sempre molto affollata, ospita tante catene delle marche più prestigiose, pasticcerie e gelaterie per chi vuole avere una sosta dalla sua passeggiata nel cuore della città e, soprattutto, conduce a una delle mete più ambite: la casa di Giulietta dove si trovano il famosissimo balcone e la statua in bronzo di Giulietta.IMG_8134

Entrando dal portone, verrete senza dubbio colpiti dalla quantità innumerevole di scritte sul muro fatte per sancire, ancora prima dei lucchetti di “Tre metri sopra il cielo”, un amore eterno che solo la città dell’amore di Romeo e Giulietta può sigillare per l’eternità. Peccato per la pratica, ormai pare diffusissima, di attaccare cerotti con scritte d’amore al muro, ma anche gomme da masticare già… masticate: terribile. Il nostro consiglio è di evitare di portare avanti questa pratica davvero poco gradevole agli occhi di qualsiasi persona che vorrebbe soltanto ammirare un pezzetto di storia e letteratura senza fanatismi: fate come noi, entrate nel cortile della casa, osservate il balcone, sfiorate il seno di Giulietta (non si sa mai che porti davvero fortuna) e fate dietro front per evitare la coda, che sembra davvero come l’amore dei due giovani veronesi: eterna.

IMG_8151Per continuare a respirare l’amore e lo spirito della novella raccontata da Shakespeare, non potete non andare, passando sempre per via Cappello, in direzione piazza delle Erbe, a vedere la colonna del mercato, la fontana di Madonna Verona e la colonna di San Marco che ospita il leone, simbolo della Repubblica di Venezia. Anche oggi la piazza ospita un mercato variopinto in cui immergersi tra sapori e colori, per trovare una piccola merenda nel pomeriggio o un piccolo ricordino da portare a casa.
Mettetevi nel centro della piazza e ammirate i palazzi che, ancora perfetti, la circondano e vi faranno davvero sentire il profumo di un tempo che non c’è più: la domus Mercatorum, la torre del Gardello e palazzo Maffei.

Continuate il vostro percorso perdendovi tra le strade del centro, scegliete le chiese che più vi ispirano per trovare tesori nascosti della città come abbiamo fatto noi entrando nella Basilica di San Zeno. Sarà arrivato quasi il tempo di tornare a casa ormai ma vedrete che avrete la voglia di tornare di nuovo a visitare gli angoli più belli di questa città!

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