Val di Non e Val di Tovel: cosa fare

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Per il weekend di Ferragosto ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: possibile che restiamo solo io e te in casa a guardare serie TV (che poi si sa che ad un certo punto Giada molla il colpo e mi lascia da solo a fare binge watching) per questi giorni? Eh no. Allora via, zainetto in spalla e direzione Val di Non!

Siamo partiti, con molta sincerità, guardando il portafoglio. Volevamo trovare un albergo in montagna che non costasse molto e che magari offrisse anche la mezza pensione. Siamo due pazzi è vero – soprattutto visto che Ferragosto è alta stagione – ma siamo stati fortunati.
Grazie a Booking ci siamo imbattuti in un hotel interessante e, come ormai non si usa molto fare, abbiamo deciso di chiamarli per avere qualche informazione in più sulla struttura. Al telefono ci hanno raccontato che oltre all’Hotel di loro gestione, c’era anche un agritur, ancora più economico e distante solo un centinaio di metri dalla sede principale della struttura. Non ce lo siamo fatti dire due volte e abbiamo prenotato! L’agritur in questione si chiama AgriturScoiattolo ed è a Coredo, un piccolo paese incastonato nella Val di Non e fa parte del complesso dell’Hotel Miravalle. Abbiamo optato per la mezza pensione che vi consigliamo vivamente: ogni sera in menu c’erano piatti diversi, tipici e molto gustosi.
Una volta trovata la nostra roccaforte ci siamo detti: oltre alle terme cosa possiamo fare? Ecco che i gestori della struttura, molto gentili e disponibili, ci hanno iniziato a dare qualche dritta che vogliamo condividere con voi.

Da Coredo verso il santuario di San Romedio
Questo itinerario forse è il più famoso che si può fare partendo da Coredo, si sta immersi nella natura, non si raggiungono cime troppo alte (dai 565m ai 902m circa di altezza) ed è un percorso davvero molto agile. Partendo da Coredo e percorrendo il Viale dei Sogni (sì si chiama davvero così!) basterà seguire le indicazioni per San Romedio per ammirare così un santuario meraviglioso, tenuto in perfette condizioni, all’interno del quale c’è anche un ospite peloso…Un orso!

Orso del Santuario di San Romedio

Già, perché da molti anni ormai i frati del convento si occupano di curare un orso che vive in libertà ma che viene sostenuto e alimentato da loro. Il motivo? San Romedio era famoso proprio per stare con gli orsi e questo che viene curato dal convento, per molti anni ha vissuto in cattività. Il percorso può essere fatto anche con passeggino per chi si sofferma solo ai due laghi che incontrerete durante il percorso, dopo diventa difficile anche se è davvero un percorso per tutte le gambe!

Santuario di S.Romedio

Santuario di S.Romedio

Lago di Tavon

Lago di Tavon

Lago di Tavon

Lago di Tavon

Val di Tovel e il lago di Tovel
Il secondo giorno della nostra permanenza in Val di Non siamo andati invece in Val di Tovel, ad una ventina di minuti in macchina da dove ci trovavamo noi, per andare a vedere il lago di Tovel. Tanti anni fa il lago di Tovel era conosciuto in tutto il Mondo per essere anche chiamato il lago Rosso. Infatti, a causa probabilmente di un’alga presente nel lago, in alcuni periodi dell’anno le acque cristalline si trasformavano in rosso magenta, destando la curiosità di cittadini e turisti. Purtroppo il fenomeno non si manifesta più dal 1964 ma vale ancora la pena specchiarsi (e perché no tuffarsi) nelle acque splendide di questo lago che vi farà innamorare.

Lago di Tovel

Lago di Tovel

Lago di Tovel

Insomma, la Val di Non ha tanto da mostrare e non solo i meleti splendidi che vi accoglieranno per chilometri e chilometri al vostro arrivo. Ascoltateci e partite! Ed eccovi qualche foto di cibo per farvi venire anche un po’ di acquolina in bocca

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